Recensione: IL CACCIATORE

Recensione de Il cacciatore capolavoro di Cimino con un fantastico Robert De Nero

TITOLO ORIGINALE: The Deer Hunter

NAZIONE: Usa/Gran Bretagna

ANNO: 1978

REGISTA: Michael Cimino

INTERPRETI PRINCIPALI: Robert De Niro, Christopher Walken, Meryl Streep, John Savage, John Cazale, George Dzundza

GENERE: Drammatico, Guerra

DURATA: 183min (3h 3min)

SINOSSI: Un gruppo di amici festeggiano il matrimonio di Nick poco prima di partire per la guerra del Vietnam…

RECESIONE: Il film di Cimino ci proietta nella periferia industrializzata americana, con sapienza, ci fa vivere la vita di una piccola comunità di immigranti dell’est Europa (forse russi) con tutti i suoi ritmi e cicli. Il lait motiv di tutto il film sono proprio i cicli che scandiscono il tempo. Il ciclo del giorno (alba, giorno, notte e ancora alba) fa da contrappunto all’altro ciclo naturale della vita (il matrimonio, l’amicizia e la morte). I cicli sono scanditi dalla fotografia, dal montaggio, dalla bravura degli attori e dalla struttura vera e propria del film.
La prima parte è un lungo capitolo introduttivo (dei personaggi, del loro stile di vita, dei loro affetti dei loro conflitti). La seconda parte è concentrata nel Vietnam, dove si toccano i tempi di cameratismo, amicizia e solidarietà militaresca. Famosa la scena della roulette russa. La terza parte è il ritorno a casa dove l’alienazione e i traumi della guerra inaspriscono alcuni personaggi mentre altri ne escono più fragili e psicologicamente provati.
Un film di guerra al di là della guerra, dove la fragilità dell’uomo si scopre svelando nervi vivi, in cui la depressione e la disperazione di fronte alla morte è uno scoglio insormontabile.
Si vede, grazie all’interpretazione degli attori, che il passaggio della guerra nelle loro vite ha cambiato tutti gli equilibri che si erano instaurati. Un film toccante. Una perla della New Hollywood degli anni ’70.

CURIOSITA’:

  • Gli schiaffi nella scena della roulette russa sono veri. Questo ha aggiunto realismo e tensione alla scena
  • Michael Cimino ha convito Christopher Walken a sputare in faccia realmente Rober De Niro. robert non lo sapeva e la sua reazione allo sputo è vera. De Niro si offese talmente tanto che minaccio di lasciare il set.
  • Christopher Walken dimagrì così tanto perchè fece una dieta costituita solo di riso e banane.
  • La scena in cui savage urlava “Michael ci sono i topi qui!” è vera. Savage aveva fobia dei topi e in quella zona il fiume era infestato dei roditori. L’attore urlava al regista per tirarlo fuori dal fiume. La scena è stata tenuta nel film.
  • De Niro per prepararsi alla parte frequentò e lavoro tra veri operai siderurgici, l’hanno presentato come Bob e nessuno lo riconobbbe.
  • Robert De Niro ha affermato che questo è stato il film fisicamente più estenuante.
  • Meryl Streep ha improvvisato molte elle sue battute.
  • Tutte le scene sono state girate in esterni.
  • Il cast e la troupe hanno dormito sul pavimento del magazzino dove sono state girate le sequenze della roulette russa di Saigon.
  • Pierre Segui che interpreta Julien ha perso un amico nella vita reale a causa della roulette russa.
  • E’ l’ultimo film di John Cazale.
  • E’ il primo film che ha trattato il coinvolgimento degli Stati Uniti nella guerra del Vietnam con riprese effettuate in Thailandia

CONSIGLI: Non per tutti i palati, solo per veri appassionati del genere.

IN UNA PAROLA: Struggente.

GIUDIZIO: 7 e mezzo

NEWS Robert De Niro compie 70 anni

Il “bravo ragazzo” di Hollywood proveniente dalla multietnica New York, di origine italiane, compie oggi 70 anni, di cui più di 40 dedicati al cinema.
La carriera di Robert De Niro Jr. inizia ufficialmente lavorando con Brian De alma in Ciao America! nella seconda metà degli anni 60. Con l’arrivo degli anni 70 De Niro iniza a lavorare freneticamente e sempre in pellicole di rilievo della storia del cinema della seconda metà del XX secolo: Mean Streets, Il Padrino II parte, Taxi Driver, Novecento, New York, New York e Il cacciatore. Gli anni 80 si aprono con la sua indimenticabile interpretazione di Toro scatenato proseguendo poi con Re per una notte, C’era una volta in America, Brazil, Mission, Gli intoccabili. Gli anni novanta vedono poche pellicole memorabili ma molto apprezzate sia dalla critica che dal pubblico come Quei bravi ragazzi, Risvegli, Casinò, Heat. Negli anni 2000 si ha un declino della sua sfavillante carriera colleziona più flop che negli altri decenni, degni di nota sono le commedie in cui recita la serie di Terapie e Pallottole e la serie di Ti presento i miei. 
Nella sua carriera si contano solo due film diretti da lui (Bronx, The good Shepherd) ma ben due oscar (Migliore attore non protagonista ne Il Padrino parte II e in Toro Scatenato vince l’oscar al migliore attore protagonista, con lo stesso film conquista anche un Golden Globe).
L’attore ha praticamente lavorato con i maggiori registi della seconda metà del XX secolo come Brian De Palma, Martin Scorsese, Francis Ford Coppola, Bernardo Bertolucci, Elia Kazan, Micheal Cimino, Sergio Leone, Terry Gilliam, Alan Parker, Ron Howard, Kenneth Branagh, Quentin Tarantino, Joel Schumacher, Robert Rodriguez e Luc Besson.
L’attore newyorkese ha affermato che 

Il talento sta nelle scelte


e la maggior parte delle sue scelte sono state azzeccatissime. 
A breve ritornerà al cinema con un film diretto da Besson dal titolo Cose nostre – Malavita.

TAXI DRIVER

TITOLO ORIGINALE: Idem

NAZIONE: Usa

ANNO: 1976

REGISTA: Martin Scorsese

INTERPRETI PRINCIPALI: Robert De Niro, Jodie Foster, Harvey Keitel, Cybill Shepherd, Peter Boyle, Albert Brooks, Leonard Harris, Martin Scorsese

GENERE: Drammatico

DURATA: 113 minuti (1h 53 min), Colore

SINOSSI: Travis Binkle, reduce del Vietnam, a causa della sua insonnia decide di lavorare come tassista della sua città: New York. Questo lavoro gli permette di vedere personaggi strani mentre il suo malessere aumenta.

RECESIONE: Questo è uno dei capolavori dell’era della New Hollywood. Martin Scorsese ha diretto un film stupendo, Robert De Niro nella parte di Travis è straordinario. Il percorso del personaggio è ben sviluppato. L’infantilità mista alla sua difficoltà di socializzazione fanno di Travis un personaggio affascinante. La sua ingenuità e il suo senso di giustizia lo portano attraverso un percorso poco ortodosso per combattere i  problemi della città in cui vive. La sceneggiatura di Paul Schrader è sublime, dalla struttura della storia fino agli incisivi monologhi del personaggio, fanno di questo film un saggio del mondo underground metropolitano. La fotografia è magistrale e con la musica di Bernard Herrmann creano un’ amalgama inscindibile che porta lo spettatore nel mondo di Travis: solitario e cupo. La regia, dal punto di vista delle inquadrature, è poco audace e molto classica, salvo per un paio di scene (degna di nota è la ripresa con un’inquadratura a piombo in piano sequenza nella scena finale).
In questo film  appaiono una giovanissima Jodie Foster, un camaleontico Harvey Ketitel e una sensuale Cybill Shepherd.
Palma d’oro a Cannes come miglior film.

CURIOSITA’:

Per questo film tante case produttrici hanno preso in considerazione il film, una delle quali suggerì Neil Diamond come protagonista.

Robert De Niro lavoro dodici ore al giorno per un mese come tassista per prepararsi al ruolo di Travis.

La scena in cui Travis parla allo specchio è completamente improvvisata, sulla sceneggiatura c’era semplicemente scritto “Travis guarda nello specchio”.

Jodie Foster aveva 12 anni e non poteva fare scene esplicite. Connie Foster, sorella di Jodie 19enne, fece la sua controfigura.

Jeff Bridges fu considerato per la prte di Travis.

Paul Schrader ha scritto la sceneggiatura di “Taxi Driver” in cinque giorni. Mentre stava scrivendo, Paul aveva una pistola carica sul tavolo per motivarlo e ispirarlo.

CONSIGLI: Da gustare

IN UNA PAROLA: Alienante

GIUDIZIO: 8

Recensione: FUOCO ASSASSINO

Recensione del film Fuoco Assassino. Deludente prestazione del regista Ron Howard che mette insieme un buon cast per un film che non rimane impresso nella memoria.


TITOLO ORIGINALE: Backdraft

PAESE: Usa

ANNO: 1991

REGISTA: Ron Howard

INTERPRETI PRINCIPALI: Kurt Russell, William Baldwin, Scott Glenn, Jennifer Jason Leigh, Rebecca De Mornay, Donald Sutherland, Robert De Niro

GENERE:Drammatico, Thriller

DURATA: 132 min (2h12min), Colore

SINOSSI: Due fratelli entrambi pompieri, dopo avere lavorato fianco a fianco per un breve periodo si dividono, a causa di loro vecchie divergenze. Mentre il più grande dei due continua la sua vita cercando di salvare vite umane tra le fiamme, il più giovane lavora per un perito del comune che indaga su degli strani incendi dolosi.

RECESIONE: Film dal cast di tutto rispetto nominato per tre premi oscar. Il film è tecnicamente ben realizzato, gli attori sono convincenti in parte, il tono del film si alza quando in scena appaiono i personaggi interpretati da Robert De Niro e Donald Sutherland, chiavi di volta per la trama, ma purtroppo interpretano piccole parti. All’inizio sembra la storia del conflitto tra due fratelli pompieri ma con un “dribbling” di sceneggiatura si trasforma in un giallo poco avvincente e di mediocre impatto sullo spettatore. Discutibile anche la scelta di Howard nel far interpretare a Kurt Russel il ruolo di Dennis McCaffrey (il padre) e di Stephen ‘Bull’ McCaffrey, il figlio di Dennis cresciuto. Lo spettatore nel vedere Russel morire interpretando il padre e resuscitare nei panni del figlio prova confusione, ma il tutto viene chiarito dopo pochi secondi suscitando ironia. Ironia che non si placa quando subito dopo un incedio vediamo i pompieri fumarsi avidamente una sigaretta. Ma la pellicola non è del tutto da buttare via. Un protagonista non accreditato che ha svolto il suo lavoro sapientemente è il fuoco, infatti sembra respirare, vivere, urlare e odiare, insomma, un vero e proprio personaggio con un carattere. Una prova attoriale, quella del fuoco, che fa sbiadire l’inespressivo protagonista William Baldwin. La musica di Hans Zimmer, poco incisiva all’inizio del film, riempie e descrive con molta passione il finale, elevandolo di spessore solo come Zimmer sa fare.
Ron Howard non ci fa particolarmente emozionare ma ci dona scene adrenaliniche e piene d’azione con il vero protagonista della pellicola: il fuoco.

CURIOSITA’: (Fonte: Wikipedia)
– E’ stato realizzata un’attrazione nel parco a tema degli Universal Studio fino al 2009, sarà rimpiazzata nel 2011 da un’altra attrazione avente come tema i Transformers.

CONSIGLI: Per una serata poco impegnativa.

IN UNA PAROLA: Insipido.

GIUDIZIO 5 e 1/2