NEWS American Graffiti compie 40 anni

George Lucas non si sempre dedicato a film fantascientifici non tutti sanno che ha diretto film di tutto rispetto prima di intraprendere quell’infinità avventura di nome Guerre Stellari. Uno dei film più conosciuti della sua filmografia compie ora 40 anni.


Locandina di “American Graffiti”

Questo film è molto autobiografico perché raccoglie una serie di episodi della vita di Lucas riassumendo i sogni dei giovani americano degli anni 50-60. La musica Rock e le Cadillac insieme alle vicissitudini di giovani ragazzi sono le cose dominanti che caratterizzano il film. Questo film ha un palmares di tutto rispetto: Vince il Golden Globe come Miglior film commedia o musicale e viene nomination per ben 5 Premio Oscar (Miglior film, Migliore regia, Migliore attrice non protagonista, Migliore sceneggiatura originale , Miglior montaggio), ma non è finita qui. Non solo è un film prodotto da un certo Francis Ford Coppola, ma è stato anche un trampolino di lancio di molti attori (Richard Dreyfuss, Ron Howard, Harrison Ford, Charles Martin Smith e Suzanne Somers).
Un film culto negli Usa con una colonna sonora intramontabile, poco considerato in Italia.

Recensione: FUOCO ASSASSINO

Recensione del film Fuoco Assassino. Deludente prestazione del regista Ron Howard che mette insieme un buon cast per un film che non rimane impresso nella memoria.


TITOLO ORIGINALE: Backdraft

PAESE: Usa

ANNO: 1991

REGISTA: Ron Howard

INTERPRETI PRINCIPALI: Kurt Russell, William Baldwin, Scott Glenn, Jennifer Jason Leigh, Rebecca De Mornay, Donald Sutherland, Robert De Niro

GENERE:Drammatico, Thriller

DURATA: 132 min (2h12min), Colore

SINOSSI: Due fratelli entrambi pompieri, dopo avere lavorato fianco a fianco per un breve periodo si dividono, a causa di loro vecchie divergenze. Mentre il più grande dei due continua la sua vita cercando di salvare vite umane tra le fiamme, il più giovane lavora per un perito del comune che indaga su degli strani incendi dolosi.

RECESIONE: Film dal cast di tutto rispetto nominato per tre premi oscar. Il film è tecnicamente ben realizzato, gli attori sono convincenti in parte, il tono del film si alza quando in scena appaiono i personaggi interpretati da Robert De Niro e Donald Sutherland, chiavi di volta per la trama, ma purtroppo interpretano piccole parti. All’inizio sembra la storia del conflitto tra due fratelli pompieri ma con un “dribbling” di sceneggiatura si trasforma in un giallo poco avvincente e di mediocre impatto sullo spettatore. Discutibile anche la scelta di Howard nel far interpretare a Kurt Russel il ruolo di Dennis McCaffrey (il padre) e di Stephen ‘Bull’ McCaffrey, il figlio di Dennis cresciuto. Lo spettatore nel vedere Russel morire interpretando il padre e resuscitare nei panni del figlio prova confusione, ma il tutto viene chiarito dopo pochi secondi suscitando ironia. Ironia che non si placa quando subito dopo un incedio vediamo i pompieri fumarsi avidamente una sigaretta. Ma la pellicola non è del tutto da buttare via. Un protagonista non accreditato che ha svolto il suo lavoro sapientemente è il fuoco, infatti sembra respirare, vivere, urlare e odiare, insomma, un vero e proprio personaggio con un carattere. Una prova attoriale, quella del fuoco, che fa sbiadire l’inespressivo protagonista William Baldwin. La musica di Hans Zimmer, poco incisiva all’inizio del film, riempie e descrive con molta passione il finale, elevandolo di spessore solo come Zimmer sa fare.
Ron Howard non ci fa particolarmente emozionare ma ci dona scene adrenaliniche e piene d’azione con il vero protagonista della pellicola: il fuoco.

CURIOSITA’: (Fonte: Wikipedia)
– E’ stato realizzata un’attrazione nel parco a tema degli Universal Studio fino al 2009, sarà rimpiazzata nel 2011 da un’altra attrazione avente come tema i Transformers.

CONSIGLI: Per una serata poco impegnativa.

IN UNA PAROLA: Insipido.

GIUDIZIO 5 e 1/2