NEWS: Stallone ritorna con Rambo V

Sylvester Stallone forse ritornerà nei panni di Rambo in Rambo V.

Sylvester Stallone sembrerebbe che voglia ritornare a vestire i panni di Rambo. Voci ufficiose dichiarano che l’attore americano è già impegnato alla stesura di una sceneggiatura. Nel frattempo sembra che sia in cantiere una serie dedicata al questo iconico personaggio. 

Sylvester Stallone sembra essere molto affezionato al personaggio e a questo genere di film, di cui abbiamo apprezzato anche il progetto de I Mercenari – The Expedables

LeggiSylvester Stallone Ritornerà Nei Panni Di Rambo?


Recensione: I MERCENARI – THE EXPENDABLES

Recensione del film I mercenari – The Expendables che segna il ritorno alle scene di parecchi protagonisti dei film d’azione degli anni 80-90.

TITOLO ORIGINALE: The Expendables

NAZIONE: Usa

ANNO: 2010

REGISTA: Sylvester Stallone

INTERPRETI PRINCIPALI: Sylvester Stallone,Jason Statham, Jet Li, Dolph Lundgren, Randy Couture, Terry Crews, Mickey Rourke, Bruce Willis, Steve Austin

GENERE: Azione, Avventura

DURATA: 103 min (1h 43 min.), colore

SINOSSI: Un gruppo di mercenari viene ingaggiato per un lavoro da un misterioso Mr. Church. Dopo un primo sopralluogo rifiuteranno l’incarico ma…

RECENSIONE: Ritorna alla regia Stallone con un nuovo progetto, finalmente! Dopo le lunghissime saghe di Rambo e Rocky, che lo hanno mantenuto fino ad ora, si cimenta in un altro progetto (che è ormai diventato il suo nuovo franchise). Potrebbe essere definito, già solo leggendo il cast, un film culto del genere action. Stallone è riuscito a mettere insieme attori della nuova e della vecchia generazione di film d’azione ed arti marziali e farli lavorare in un unica pellicola.
Siamo di fronte ad un nuovo genere action dove le scene di combattimento corpo a corpo sono un misto di boxe, MMA, lotta libera, kung fu e chi più ne ha più ne metta. Il taglio delle riprese è accurato e emotivamente curato. Anche le scene d’azione sono ben studiate sia nelle coreografie di combattimento sia nella struttura della scena. Le sceneggiatura ha il tipico plot del film d’azione, quindi niente di eccezionale, anzi in alcuni momenti alcune scene sembrano messe lì solo per far combattere i personaggi. Ma non è tutto da buttare la sceneggiatura funziona sopratutto nei dialoghi, nei riferimenti dei vecchi film degli stessi attori ai riferimenti ironici sulla vita reale degli stessi. Questo suscita ironia e da quel tocco di comicità che non guasta in questo tipo di film. Questo non è un film sulla sobrietà, quindi preparatevi a qualcosa fuori dagli schemi: sparatorie, lanci di coltelli, sonore scazzottate ed dinamite, tanta dinamite. Un film che usa li stilemi del genere e li rinnova per le nuove generazioni, ridando vita ad una categoria di film che negli ultimi anni non ha avuto molte novità. Non si può certamente definirlo uno spartiacque del suo genere, quindi iniziare a parlare di film d’azione pre-expandebles e post-exspandebles non è il caso, ma questa pellicola ha sviluppato nuove idee che almeno non lasciano lo spettatore con un sensazione di “già visto”.

CURIOSITA’: 10 cose da sapere su I Mercenari

CONSIGLI: Non uno di quei film che quando finisce potresti fare un dibattito, per niente! Rilassati e divertiti con qualche esplosione.

IN UNA PAROLA: Esplosivo

GIUDIZIO: 7

Recensione: ROCKY

Recensione del film Rocky film che dà inizio alla fortunata saga di Rocky Balboa interpretato da Sylvester Stallone.

TITOLO ORIGINALE: Rocky

NAZIONE: Usa

ANNO: 1976

REGISTA: John G. Avildsen

INTERPRETI PRINCIPALI: Sylvester Stallone, Carl Weathers, Burgess Meredith, Burt Young, Talia Shire

GENERE: Drammatico

DURATA: 119 min (1h59min), Colori

SINOSSI: Un pugile dilettante ha la possibilità di essere qualcuno combattendo contro il campione dei pesi massimi.

RECESIONE: Rocky Balboa è un pugile dilettante al quale però gli viene offerta un’opportunità per dare un senso alla sua miserabile vita. All’inizio la trama è un pò noiosa, soprattutto per la storia d’amore tra Rocky e Adriana ma questo si rileverà importante e necessaria all’evolversi della storia. Il film è ben girato e ben dosato. I tre tempi “virtuali” della pellicola (il primo l’introduzione con la presentazione dei personaggi; il secondo quello dell’allenamento e il terzo con l’incontro finale) danno forza e stabilità alla storia. Con il procedere dei minuti la noia ci abbandona e prevale la cusiosità di sapere come andrà a finire la storia. Silvester Stallone crea un personaggio sfaccetato: sicuro è potente nel combattere l’avversario sul ring, infantile e insicuro nell’affrontare la vita, facendo il finto duro. L’atteggiamento, il linguaggio e la fragilità psicologica del suo personaggio riescono ad emergere così bene nell’interpretazione di Stallone che lo spettatore non può non fare a meno di afffezionarsi a Rocky. Talya Shire è bravissima nell’interpretare la timida e ingenua Adriana che, nonostante sia un personaggio non protagonista, è sempre presente nel film perchè è lei che dà linfa vitale e forza (psicologica) a Rocky. Impressionante e toccante l’interpretazione di Paulie da parte di Burt Young. La sequenza dell’allenamento, resa momumentale grazie alla musica potente di Bill Conti, appassiona e dà carica. Il film è ben diretto nonostante alcuni errori, causati sicuramente dal basso budget. Insomma è un film che emoziona a più livelli e ha tutto: una storia d’amore poco ortodossa; una  storia di vita potente e educativa e una travolgente storia sportiva. “Rocky” continua e continuerà ad appassionare le generazioni future insegnando loro di non mollare mai anche quando la vita ti prende a pugni.

CURIOSITA’: (fonte IMDb)
– Il film è stato girato in 28 giorni.

– Uno dei manifesti per il film ritrae Rocky e Adrian mano nella mano. Anche se questa è stata una delle immagini più popolari associate al film, la scena, da cui è tratta la foto, è stato tagliata dalla pellicola.

– Il cognome di Adrian nella sceneggiatura originale era Klein.

– I guantoni utilizzati nell’incontro finale sono chiamati ”Casanovas”. Erano illegali negli Stati Uniti, ma Sylvester Stallone ha detto ai produttori che gli ha scelti ”a causa del loro aspetto elegante”.

– Rocky non è il vero nome del personaggio. Il suo vero nome è Robert Balboa – lo si vede in una sceneggiatura approssimativa del secondo film. Il soprannome è stato ispirato dal vero nome del pugile Rocky Marciano.

– Sylvester Stallone ha insistito che la scena in cui ammette le sue paure e dubbi per Adrian la notte prima della lotta fosse girata, anche se la produzione volevano saltarla. Stallone aveva una sola ripresa per la scena, nonostante la ritenesse la scena più importante nel film.

– Originariamente la produzione volevano diversi ex campioni dei pesi massimi a comparire all’inizio della lotta tra Rocky e Apollo. Hanno messo un appello per tutti gli ex campioni, ma il giorno delle riprese solo Joe Frazier venne. La cosa funzionò perché Frasier era un cittadino di Philadelphia dove il film è stato girato e ambientato.

– La scena del bacio tra Rocky e Adrian nella cucina di Rocky non è stata girata come indicato nella sceneggiatura. Talia Shire aveva contratto l’influenza ed era preoccupata di influenzare anche Sylvester Stallone, quindi era molto riluttante a baciarlo. La sua esitazione e il comportamento ha migliorato la scena originariamente scritta in sceneggiatura per questo è stata lasciata nel montaggio finale. In effetti, questa scena è diventata la scena preferita di Stallone di tutta la saga di Rocky, e sia lui che la Shire vedono questa scena come la rinascita per Adrian, dove si è risvegliata a nuova vita.

– Lo zoom finale della scena in cui Rocky corre su per le scale è effettuato all’indietro. Originariamente l’inquadratura esegue un zoom ad allargare, ma è stato invertito con uno zoom a stringere, al fine di far corrispondere al meglio la partitura musicale con l’effetto drammatico. Ciò è stato confermato da Bill Conti, che ha scritto la partitura.

– Le foto sullo specchio di Rocky sono le foto reali di Sylvester Stallone, da ragazzo.

– Le due scene in cui Rocky corre su per le scale del museo sono state girate a due ore di distanza. La prima scena venne fatta prima che sorgesse il sole, la secondo dopo.

– Sylvester Stallone, durante la scena nella cella frigorifera, picchiò la carne così forte e così a lungo che s’è appiattito le nocche. Da quel giorno Stallone ha le nocche completamente livellate.

– Il regista John G. Avildsen e il direttore della fotografia James Crabe fanno un cameo e interpretano rispettivamente il cameraman e il suo assistente nella scena in cui Rocky viene intervistato al macello.
– Durante la scena in cui Gazzo (Joe Spinell) sta parlando a Rocky, Gazzo tira fuori un inalatore a metà frase e lo utilizza. Questo non era presente nella sceneggiatura, Spinell effettivamente ha avuto un attacco d’asma e realmente ha dovuto usare il suo mentre girava. Al regista John G. Avildsen è piaciuta l’autenticità della scena, così ha deciso di lasciarla nel film.

– Durante la lotta finale si sono avuto dei problemi per riempire l’arena con delle comparse essendo un film a basso budget e non era ancora noto a nessuno. Immagini di repertorio vennero utilizzate per risolvere il problema, ma alcuni posti vuoti sono ancora visibili in alcune riprese.

– Sylvester Stallone smise di fumare sigarette per fare questo film perché era a corto di fiato.

– Il film è il debutto cinematografico di Michael Dorn (noto con il personaggio di Worf nelle serie televisive di Stark trek, nel film interpreta una guardia del corpo di Apollo).

– Il personaggio di Talia Shire è stata chiamata successivamente Pennino, come il nonno della Shire: Francesco Pennino.

– Sylvester Stallone aveva inizialmente voluto Harvey Keitel per il ruolo di Paulie.

– Durante la stesura della sceneggiatura, Joe Spinell aveva insistito che il suo personaggio fosse chiamato Gazzo; nome di un lontano zio di Spinell: Tony Gazzo.

– Il spesa più cara nel film è stato il make-up.

– Nell’interpretare Paulie, Burt Young decise di mostrarlo leggermente artritico, quindi prima di ogni ciak, si metteva la trementina sulle mani.

– Il ruolo di Mickey è stato inizialmente proposto a Lee Strasberg (che fu mentore di Burt Young), ma la produzione non poteva permetterselo.

– Quando ha accettato di fare il film, il regista John G. Avildsen non aveva mai visto un match di boxe e non aveva mai visto un film di boxe.

– Secondo Burt Young, durante le riprese della scena in cui Paulie torna a casa sbronzo, un vero ubriaco vagava sul set e ha detto a Young che come ubriaco non era convincente, così Young chiese all’uomo di mostrargli come fare. Young poi copiò l’uomo per girare la scena.

– E’ il primo film sportivo a vincere l’Oscar per il miglior film.

– Nel film fanno la loro comparsa alcuni membri della famiglia di Stallone: il padre Frank suona la campana nell’incontro contro Apollo; il fratello Frank Jr. è la voce solista della combriccola di ragazzi che canta nelle vie di Philadelphia (la scena è all’inizio del film) e il cane nel negozio di animali è il vero cane di Stallone, Butkus, che nell’edizione italiana viene chiamato “Birillo”.

CONSIGLI: Si consiglia la visione del film quando s’è veramente rilassati, causa eccessivo accumolo d’energia positiva.

IN UNA PAROLA: Appassionante

GIUDIZIO 8