NEWS Polanski compie 80 anni

Il premio Oscar alla regia del 2003 compie oggi 80 anni. Una vita segnata da grandi drammi ma anche da numerosi successi.


Rajmund Roman Thierry Liebling, vero nome di Polański, è polacco naturalizzato francese infatti i suoi primi lavori hanno luce sul suolo del continente europeo, in Polonia.
Nel 1962 si fece notare con il film Il coltello nell’acqua col quale ottenne la candidatura al premio Oscar come migliore film straniero. Trasferitosi in Inghilterra inizia a collaborare con Geràrd Brach sfornando tre film ( Repulsione, Cul-de-sac e Per favore non mordermi sul collo) che lo porteranno poi a lavorare negli Usa. 
Nel 1968 realizza il suo primo film statunitense: Rosemary’s Baby con il quale guadagna la seconda candidatura all’Oscar. L’anno successivo 1969 la setta di Charles Manson fece irruzione nel suo appartamento uccidendo Sharon Tate (sua seconda moglie), Wojciech Frykowski, Abigail Folger, Jay Sebring e Steven Parent. D’ora in avanti la sua carriera ne risente e ci vorrà qualche anno prima che Polanski ritorni a lavorare come una volta. Inoltre nel 1977 viene accusato di violenza sessuale con l’ausilio di sostanze stupefacenti ai danni di una ragazzina di tredici anni ed è per questo che non può più rientrare negli Usa, a causa del mandato di cattura tutt’oggi ancora pendente. 
Tra gli anni 60 e 70 girò Macbeth, Che? (con Marcello Mastroianni e Sidney Rome) e Chinatown. Girò nel 1979 Tess con  Nastassja Kinski e questo film gli valse un altra nomination all’Oscar alla migliore regia e al miglior film. In questo periodo girerà Frantic, Pirati (un flop al botteghino) e Luna di fiele.
Vince l’oscar con Il pianista nel 2003 con protagonista Adrien Brody, succesivamente gira Oliver Twist adattamento cinematografico del romanzo di Charles Dickens. Nel 2011 ha diretto Carnage, quest’anno con il suo Venere in pelliccia è in concorso a Cannes e nel 2014 è prevista l’uscita di un suo film sul caso Dreyfus.

NEWS Robert De Niro compie 70 anni

Il “bravo ragazzo” di Hollywood proveniente dalla multietnica New York, di origine italiane, compie oggi 70 anni, di cui più di 40 dedicati al cinema.
La carriera di Robert De Niro Jr. inizia ufficialmente lavorando con Brian De alma in Ciao America! nella seconda metà degli anni 60. Con l’arrivo degli anni 70 De Niro iniza a lavorare freneticamente e sempre in pellicole di rilievo della storia del cinema della seconda metà del XX secolo: Mean Streets, Il Padrino II parte, Taxi Driver, Novecento, New York, New York e Il cacciatore. Gli anni 80 si aprono con la sua indimenticabile interpretazione di Toro scatenato proseguendo poi con Re per una notte, C’era una volta in America, Brazil, Mission, Gli intoccabili. Gli anni novanta vedono poche pellicole memorabili ma molto apprezzate sia dalla critica che dal pubblico come Quei bravi ragazzi, Risvegli, Casinò, Heat. Negli anni 2000 si ha un declino della sua sfavillante carriera colleziona più flop che negli altri decenni, degni di nota sono le commedie in cui recita la serie di Terapie e Pallottole e la serie di Ti presento i miei. 
Nella sua carriera si contano solo due film diretti da lui (Bronx, The good Shepherd) ma ben due oscar (Migliore attore non protagonista ne Il Padrino parte II e in Toro Scatenato vince l’oscar al migliore attore protagonista, con lo stesso film conquista anche un Golden Globe).
L’attore ha praticamente lavorato con i maggiori registi della seconda metà del XX secolo come Brian De Palma, Martin Scorsese, Francis Ford Coppola, Bernardo Bertolucci, Elia Kazan, Micheal Cimino, Sergio Leone, Terry Gilliam, Alan Parker, Ron Howard, Kenneth Branagh, Quentin Tarantino, Joel Schumacher, Robert Rodriguez e Luc Besson.
L’attore newyorkese ha affermato che 

Il talento sta nelle scelte


e la maggior parte delle sue scelte sono state azzeccatissime. 
A breve ritornerà al cinema con un film diretto da Besson dal titolo Cose nostre – Malavita.

NEWS Karen Black è morta

Era l’attrice/icona del cinema indipendente statunitense degli anni 60/70. Ha avuto successo con il film Easy rider ed è stata consacrata da Altman in Nashville. Un cancro l’ha portata via all’età di 74 anni. Il marito ha annunciato la sua morte sulla sua pagina di Facebook.

Karen Black

Con grande tristezza devo annunciare che mia moglie e la mia migliore amica Karen Black è morta da poco, giusto pochi minuti fa. Grazie a tutti per le vostre preghiere e il vostro amore, contavano molto per lei tanto quanto per me.

Karen Blanche Ziegler, questo il suo nome all’anagrafe, non era solo un’attrice ma ha lavorato anche come scrittrice, cantante e produttrice. Una carriera invidiabile se consideriamo il fatto che ha lavorato nell’ultimo film di Alfred Hitchcock Complotto di famiglia ed è stata la protagonista femminile di un film spartiacque per la storia del cinema statunitense Easy Rider. Legata professionalmente, in un certo senso, a Jack Nicholson con lui ha recitato in Cinque pezzi facili (dove riceve una candidatura all’Oscar e vince un Golden Globe), Easy Rider e per lui ha recitato nel suo primo film da regista Yellow 33. Nella sua carriera ha lavorato in molti film di genere come Ballata macabra e Fuori nel buio. Con Altman ha recitato anche in Jimmy Dean, Jimmy Dean (dove interpreta un uomo che s’è operato per diventare donna). Il secondo Golden Globe lo vince interpretando Myrtle Wilson ne Il Grande Gatsby di Jack Clayton. Uno dei suoi ruoli più memorabili lo abbiamo grazia a La casa dei 1000 corpi di Rob Zombie.

NEWS American Graffiti compie 40 anni

George Lucas non si sempre dedicato a film fantascientifici non tutti sanno che ha diretto film di tutto rispetto prima di intraprendere quell’infinità avventura di nome Guerre Stellari. Uno dei film più conosciuti della sua filmografia compie ora 40 anni.


Locandina di “American Graffiti”

Questo film è molto autobiografico perché raccoglie una serie di episodi della vita di Lucas riassumendo i sogni dei giovani americano degli anni 50-60. La musica Rock e le Cadillac insieme alle vicissitudini di giovani ragazzi sono le cose dominanti che caratterizzano il film. Questo film ha un palmares di tutto rispetto: Vince il Golden Globe come Miglior film commedia o musicale e viene nomination per ben 5 Premio Oscar (Miglior film, Migliore regia, Migliore attrice non protagonista, Migliore sceneggiatura originale , Miglior montaggio), ma non è finita qui. Non solo è un film prodotto da un certo Francis Ford Coppola, ma è stato anche un trampolino di lancio di molti attori (Richard Dreyfuss, Ron Howard, Harrison Ford, Charles Martin Smith e Suzanne Somers).
Un film culto negli Usa con una colonna sonora intramontabile, poco considerato in Italia.

NEWS E’ morto Kang di Star Trek

Michael Ansara, l’attore che interpretava il Comandante Kang delle tre edizioni originarie di Star Trek è morto nella sua casa di California all’età di 91 anni. La sua è stata una carriera molto prolifica ma con poche perle…

Michael Ansara
Michael Ansara nasce in un piccolo villaggio siriano, all’età di due anni lui e la sua famiglia si trasferirono negli Stati Uniti. Oltre a essere famoso per avere interpretato il malvagio capo dei Klingon sia per il cinema che per la tv, vanta nel suo curriculum artistico molte comparse in serie televisive. E’ stato protagonista nella serie Lo sceriffo indiano (30 episodi), ha partecipato in alcuni episodi di Strega per amore e nel film The Lone Ranger del 1956 (film ispirato alla serie televisiva dalla quale prende spunto un’altro The Lone Ranger di produzione Disney con Johnny Depp protagonista, a breve nelle sale). Ha dato il suo contributo anche alla realizzazione dei biblici I 10 comandamenti e La più grande storia mai raccontata. Ha lavorato anche come doppiatore prestando la voce a Mr. Freezer nella serie animata di Batman.
E’ stato sposato con Barbara Eden (la Jeannie della serie televisiva di Strega per amore) i due hanno avuto un figlio attore e culturista Matthew Ansara, morto nel 2001 per un overdose di eroina.
Ricevette Western Heritage Award per la sua partecipazione in Rawhide e ricevette la stella sulla Hollywood Walk Of Fame sia per la cinematografia che per la televisione.

[Fonte: Ansa]

Recensione: QUARTO POTERE

Recensione di Quarto Potere, fantastica opera prima del giovanissimo Orson Welles


TITOLO ORIGINALE: Citizen Kane

NAZIONE: Usa

ANNO: 1941

REGISTA: Orson Welles

INTERPRETI PRINCIPALI: Orson Welles, Dorothy Comingore, Joseph Cotten, Everett Sloane, Agnes Moorehead, Ray Collins
GENERE: Drammatico
DURATA: 119 min (1h59min), B/N
SINOSSI: Il film narra la vita del potente magnate della stampa Charles Foster Kane.
RECESIONE: Il film di fatto racconta la storia di un ricco magnate diviso tra successo, difficoltà, traumi e donne. Scritta così non si darebbe un soldo bucato ad una storia del genere, ma guardando il film ci si ricrede.
Il punto di forza di questo film non è la storia (il soggetto “velatamente” ispirato ad un vero magnate dell’editoria, tale William Randolph Hearst, diede parecchie grane alla RKO e a Welles stesso) ma per come viene raccontata. La sceneggiatura, per l’epoca, è moderna, e la scelta stilistica delle riprese era all’avanguardia.
Il famosissimo antefatto con il protagonista che muore pronunciando le sue ultime parole “Rosabella” sono ormai scolpite nella storia del cinema (tant’è che l’American Film Institute l’ha giudicato il miglior film americano di sempre). Anche l’inserimento di un cinegiornale che descrive oggettivamente la vita del protagonista è un colpo di genio. Il film dopo il cinegiornale cercherà di ricostruire la vita del protagonista intervistando persone vicine a Kane fino ad arrivare allo storico epilogo dove si snodano tutti i misteriosi nodi della trama. 
Questa, in linea di massima, è la struttura della sceneggiatura che, tramite flashback, da indizi e informazioni di cui lo spettatore ne fa uso per farsi una idea propria sul personaggio Kane.
L’altro aspetto importante del film è la regia, un compendio di cinematografia su cui studiare. Dettagli, campi lunghi, quadri strutturati e composti, ma sopratutto l’uso della profondità di campo: tutto questo è registicamente Quarto Potere. La macchina da presa viene posizionata dove altri registi dell’epoca non avrebbero mai pensato di posizionarla ma sopratutto Welles riesce a muovere la macchina da presa come nessuno avrebbe mai osato fare. Questo dà al film un taglio quasi sperimentale.
Insomma, in questo film è il come che fa la differenza. Welles è riuscito a dare al linguaggio del cinema un compito in più: raccontare allo spettatore tutto quello che non si “vede”. L’immagine fa parte della storia e non è in funzione alla storia. Questo è vero cinema.
CURIOSITA’: (Fonte: IMDb)
Qui trovate molte curiosità (in inglese).
CONSIGLI: Da seguire con attenzione con un blocco note e una penna, per prendere appunti di cinema.
IN UNA PAROLA: Magnificente.
GIUDIZIO 9

NEWS I sequel di Avatar

Abbiamo già recensito il capolavoro di James Cameron Avatar e avevamo già sentito voci di un possibile sequel ma l’Ansa ha battuto una notizia che rallegrerà tutti gli appassionati di questo film.


Locandina film Avatar
James Cameron aveva già annunciato che ci sarebbero stati dei sequel ma che sarebbero stati solo due. Di fatto Cameron ha esteso il progetto pianificando ben tre sequel del suo ultimo capolavoro, mettendo altra carne al fuoco al già ricco mondo di Pandora.

Molto probabilmente il regista premio Oscar Cameron s’è accorto che da solo non potrà gestire tutti gli aspetti di questo immane progetto ed ha arruolato un vero e proprio manipolo di scrittori e sceneggiatori. Stiamo parlando di Josh Friedman, Rick Jaffa, Amanda Silver e Shane Salerno. 

Josh Friedman: già creatore della serie televisiva ispirata da un altro lavoro di James Cameron (Terminator: le cronache di Sarah Connor) ha sceneggiato anche per Brian De Palma e Steven Spielberg.

Rick Jaffa e Amanda Silver: una coppia di sceneggiatori anche nella vita, dopo avere sceneggiato film horror e thriller si sono buttati sulla Sci-fi sceneggiando L’alba del Pianeta delle Scimmie e il film di prossima uscita “Dawn of the Planet of the Apes” (vedremo com i distributori italiani tradurranno questo titolo).

Shane Salerno: sceneggiatore che ha messo mano nella realizzazione di film come Armaggeddon e in molteplici lavori per la televisione. Nel cinema ha sceneggiato Shaft, Le belve e Salinger un documentario di prossima uscita diretto dallo stesso Salerno.

Insomma una vera legione di professionisti che aiuteranno Cameron a creare il resto del mondo di Pandora e di dare corpo alla storia di Avatar.
I film usciranno nel dicembre 2016, 2017 e 2018 e le riprese si divideranno tra Los Angeles negli studi e Wellington, in Nuova Zelanda per le scene girate dal vivo. 

[Fonte: Ansa]

NEWS Angelina è l’attrice più pagata

La rivista Forbes colpisce ancora! Ormai ci siamo abituati a queste classifiche periodiche del “tale” più pagato al mondo (qui si fa riferimento al periodo da giugno 2012 a giugno 2013). Questa volta parliamo del mondo del cinema, e per la precisione di attrici.
Angelina Jolie
Come già anticipato dal titolo Angelina Jolie è prima sul podio, ma immagino siate curiosi di sapere con quanto ha vinto. Prima però diamo uno sguardo ai posti più bassi in classifica.

Al terzo posto abbiamo Kristen Stewart (Twilight) con 22 milioni di dollari, al secondo posto Jennifer Lawrence (premio oscar 2013 come migliore attrice per Il Lato Positivo – Silver Linings Playbook) con 26 milioni di dollari. La vincitrice è ovviamente la Jolie ma con quanto? Con ben 33 milioni di dollari, vetta raggiunta grazie alla sua ultima fatica targata Disney: Maleficent di Robert Stromberg di prossima uscita (la storia della Bella Addormentata nel Bosco vista dal punto di vista di Malefica, la strega).

Niente male per avere interpretato la parte di una strega, e brava Angelina!
[Fonte: Ansa]

NEWS Johnny Depp alla Bbc: fine carriera non lontana!

Johnny Depp ha dichiarato che la sua carriera è quasi al capolinea.
Questa notizia ci giunge alle orecchie proprio ora che è appena uscito “The Lone Ranger” diretto da Gore Verbinski, considerato un flop al botteghino.

Johnny Depp
“A un certo punto inizi a pensare e quando ti accorgi che in un anno i dialoghi che fai dopo aver letto un copione sono più di quelli che hai elaborato con la tua mente allora quella diventa una situazione folle per un essere umano” questo è quello che ha dichiarato Depp. 
A quanto pare però non è una dichiarazione avventata, dato che aveva già dichiarato al Rolling Stone il suo desiderio di una vita tranquilla così da evitare tutte le volte di dover “sgattaiolare per la cucina o il labirinto sotterraneo di un hotel”. Sicuramente all’età di 50 anni Depp ha iniziato a riflettere e a pensare alla pensione con più lucidità e coerenza, tanto all’attore di Alice In Wonderland avrà comunque parecchio da fare tra la passione della musica e la produzione di vino.
[Fonte: Ansa]