CHE BELLA GIORNATA

TITOLO ORIGINALE: Idem

NAZIONE: Italia

ANNO: 2011

REGISTA: Gennaro Nunziante

INTERPRETI PRINCIPALI: Checco Zalone, Nabiha Akkari, Rocco Papaleo, Tullio Solenghi, Annarita del Piano, Ivano Marescotti, Michele Alhaique, Mehdi Mahdloo, Luigi Luciano, Anna Bellato, Bruno Cesare Armando

GENERE: Commedia

DURATA: 97 min (1h 37min), colore

PRODUZIONE: Medusa Film

DISTRIBUZIONE: Medusa

SINOSSI: Checco, addetto alla sicurezza del Duomo di Milano, conosce Farah una giovane ragazza mussulmana. Tra i due nasce del tenero, ma Farah ha un secondo fine segreto.

RECESIONE: Secondo film della coppia Medici-Nunziante (rispettivamente Checco Zalone e il regista del film). La commedia ha una storia che tratta temi attualissimi come il terrorismo islamico, l’integrazione, il lavoro raccomandato senza trascurare i cari piccoli difetti nazionali. Ma pur trattando temi dove attinge anche la più bassa commedia italiana degli ultimi tempi, questo film conserva (o ripropone?) una risata ingenua, innocente e liberatoria. La storia non si relega al solo genere comico, ma è condita leggermente con un pò di tensione, che però non prende il soppravento ma dona solo un velo di mistero alle vicissitudini di Checco. Il resto è pura comicità, forse un pò naif, ma certo più divertente di altre pellicole di genere. Il film non spicca per un uso di tecniche di direzione cinematografica particolari (fatta eccezione per un paio di inquadrature veramente interessanti e poco presenti in questo genere di film). Ovviamente la storia e le situazioni sono cucite sul personaggio di Checco Zalone che dà il meglio di sè sia per fisicità (mimica e camminata) che per comunicazione (un’esilarante dislessia). Il film non diverte solo ma fa riflettere sui difetti dell’italiano medio. Anche la storia d’amore non sfocia mai nel melenso ma è a servizio della commedia. Esilaranti sono le situazioni surreali che si vengono a generare per il confronto/scontro di culture diverse, quali la nostra cultura  italo-cattolica e quella islamica. Il film si fa piacere e diverte fino alla fine. La parabola del film si conclude con un finale, spensierato, genuino e positivo, che s’addice ad una commedia di questo stampo che non delude lo spettatore e lo gratifica.

CURIOSITA’: Caparezza fa uno spassosissimo cameo nel suolo di se stesso.
CONSIGLI: Da vedere a cuor leggero, risate genuine garantite con sprazzi di riflessione.

IN UNA PAROLA: Spassoso

GIUDIZIO: 7

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