Recensione: SNATCH – LO STRAPPO

Recensione di Snatch – Lo strappo di Guy Ritchie una divertente storia di criminali

TITOLO ORIGINALE: Snatch

NAZIONE: Gran Bretagna/Usa

ANNO: 2000

REGISTA: Guy Ritchie
INTERPRETI PRINCIPALI: Jason Statham, Benicio del Toro, Dennis Farina, Vinnie Jones, Brad Pitt, Rade Šerbedžija, Mike Reid

GENERE: Commedia, Azione

DURATA: 104 min (1h44min), Colori

SINOSSI: Dei rapinatori portano a segno un colpo enorme e nel malloppo c’è un diamante di 86 carati che fa gola a tutti. Malavitosi, mafiosi, zingari e killer saranno tutti coinvolti in una ricerca spasmodica della pietra lasciando dietro di loro un’inevitabile ma divertente scia di sangue e violenza.

RECENSIONE: Ritmo, azione e ironia: questa è l’essenza di questo film. Grande prova registica di Guy Ritchie che con un cast di tutto rispetto (Brad Pitt in primis) riesce a realizzare un film eccentrico e appassionante. La trama sembra banale, ma è realizzata e girata per non annoiare lo spettatore, anzi. E’ una gangster story sgangherata dove i “pesci piccoli” cercano di mangiare i “pesci grossi”, dove dei miserrimi delinquenti di quartiere s’improvvisano navigati criminali della malavita. Il taglio e lo stile sono molto vicini ad una graphic novel, i personaggi sono banali stereotipi di criminalità, ma messi in scena così bene che acquistano di originalità. Un film dove grandi nomi (come Benicio del Toro e Brad Pitt) sono al servizio ad attori meno noti al tempo (come Statham). La sceneggiatura, dello stesso Ritchie, è forte, calibrata e veloce. Non c’è pericolo di annoiarsi, perfino le scene più drammatiche non risultano sdolcinate e melense. Il film è crudo e la cinicità spesso sfocia in una forte ironia. L’ironia nera, con un retrogusto sadico, di alcune scene non può essere che apprezzata dallo spettatore. Lo stile registico è particolare: sfocature, inquadrature sghemba, ribaldate e rovesciate, rallenty e accelerazioni si contrappuntano a quadri di straordinaria fattura registica e di fotografia. Il serrato montaggio fa si che la pellicola risulti tesa e scattante e la scelta di una struttura tarantiniana, per alcuni aspetti (si veda la scena del triplo incidente stradale), esaltano la storia e il film stesso senza tralasciare quel leggero filo narrativo che ricorda le classiche commedie degli equivoci. Anche la musica è coinvolgente e ben usata anche per contrasto (si noti la canzone “Lucky Star” di Madonna durante una delle scene più cruenti). Questa storia di ordinaria criminalità è un intreccio di altre storie più grandi, o più piccole, tanto che quello che sembrava una matassa informe e annodata piano piano si srotola regalando soddisfazioni degne. I bravi attori e la bella regia di questa pellicola sono al servizio dell’intrattenimento puro, quello che ti distrae e ti diverte ma con qualità.
CURIOSITA’: (fonte IMDb)
 – Guy Ritchie ha inventato il personaggio di Micky lo zingaro perchè sembra che Brad Pitt non era in grado di recitare con l’accento londinese.
– Durante la scena della rapina alla ricevitoria Lennie James nel fare il buco nella parete col fucile si fece male veramente. Questa ripresa è stata usata nella versione finale del film.
– Guy Ritchie ha pagato 1 milione di Dollari americani per poter inserire nel film la canzone “Lucky Star” di Madonna.
– Gli errori che Sol, Tyrone e Vincent sono ispirati a veri episodi di criminalità goffa andati in onda in alcuni show televisivi.
– Quasi ogni uccisione avviene fuori campo.
– Nella scena finale, il diamante di 86 carati viene indicato come un diamante a 84 carati.
– I distributori americani considerarono di modificare il titolo in “Snatched” o “Snatch’d”.
– La parola “fuck” viene detta per 163 volte.
– Secondo il commento del DVD era molto difficile lavorare con il cane (di nome Bow cioè Fiocco). Durante la scena in auto con Vincent, Sol e Tyrone, il cane ha attaccato realmente Lennie James, il quale è stato effettivamente morso al cavallo, ma non è stato ferito gravemente. Il cane è stato sostituito dopo questo incidente.
– I produttori non potevano permettersi comparse sufficiente per le sequenze di boxe. Ogni volta che un angolo di ripresa veniva cambiato, le comparse si spostavano per creare l’impressione di una stanza affollata.
– Nel film sono morte 26 persone.
CONSIGLI: Sedetevi sul divano e divertitevi con i vostri amici.
IN UNA PAROLA: Avvincertente

GIUDIZIO: 7 e mezzo

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